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Interviews: La Città Incantata (Spirited Away)

27 Giu

In Italy it’s time to go for only three days to all movie theathers to see again Spirited Away by Hayao Miyazaki. His cartoons are different from Occidental ones, firstly because of the subjects from Japanese culture, such as spirits or typical Oriental settings; but also because of the quality of Miyazaki’s work, in fact he always does the entire film, from sketches to soundtracks! Finally his cartoons are just like animated films with good characters who seem to be in reality as real people, with same feelings and thoughts and during the time they change and they always discover more parts of themselves. Childhood and growth without loosing innocence and purity qualities are the main important themes in Spirited Away, the same in Le Petit Prince by Saint-Exupéry. Who still only defines Miyazaki the Kurosawa of animation” should remember the words of the great Akira: “I know that sometimes compare him to me. I feel sorry for him because of the lower level. . Here below the making of Spirited Away.

La Città Incantata di Hayao Miyazaki torna ad affascinare il pubblico italiano. I cartoni del grande maestro giapponese hanno un qualità tutta loro rispetto a quelli occidentali, innanzi tutto per l’innata eleganza della cultura Giappponese trasposta con dovizia, i cui rappresentanti più noti, spiriti, templi e oggetti tipici, dominano tutte le scenografie dei lavori del regista. Lo stesso lavoro del regista, però, rende il tutto ancora più affascinante e legato da idee e magia accomunate da un’unica mente geniale: lo stesso Miyazaki infatti cura tutte le varie fasi di produzione, dal disegno alla colonna sonora. Infine l’unicità dei suoi lavori sta nel renderli dei veri e propri film reali (i dettagli sono curatissimi e le azioni dei protagonisti sono così veritiere da farci credere che tutto quello che stiamo vedendo sia vissuto realmente dai protagonisti) trasportati nel mondo dell’animazione: i personaggi sono ben caraterizzati da una psicologia tutta loro, hanno idee e sentimenti propri e reali, sono soggetti a mutamento e scoprono lati sempre nuovi di loro stessi. La raccomandazione che il regista fa ne La Città Incantata è quello di crescere senza dimenticare i valori propri dell’infanzia, quali innocenza e purezza. C’è chi definisce Miyazaki “il Kurosawa dell’animazione”, suscitando in akira un commento:” So che alcuni lo paragonano a me. Mi dispiace per lui perchè lo abbassano di livello”. Ecco una parte di “making of” del film.

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