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Even if…: Maleficent

7 Giu

Maleficent by Robert Stromberg does not leave one’s mark, but is likely to tire. Conversely Sleeping Beauty is fascinating more and more generations during the time. In favor of Maleficent we can just write about the original (and gone waste) idea to show us the story through Maleficent’s point of view, something like a spin-off in live action, although it has been lost lot of poetry was in the original Disney cartoon. Another great idea, this time gone waste too, was to show the female independence, a theme not at issue in traditional Disney cartoons that have been made in the past, when there was a different idea of women, usually leaning toward sexism. In spite of everything, Maleficent has not soul, it cannot excite us, it seems to be only a marketing product. Soundtrack by Lana del Rey Once Upon A Dream is the unique good aim.

Even If: MaleficentMaleficent di Robert Stromberg non lascia il segno, annoia soltanto, a differenza dell’originale cartone Disney del 1959 La bella addormentata che ha affascinato sempre più generazioni col passare del tempo. A favore di Maleficent, remake di una delle classiche fiabe disneyane, ci sono due idee di fondo male sfruttate a favore della politica marketing che ha ridotto la poesia del cartone originale in uno spin-off live action. La prima è l’idea di narrare la storia dal punto di vista dell’antagonista, ovvero Malefica. Tuttavia il film non riesce ugualmente a stupire, risultando piatto, nonostante Angelina Jolie abbia dichiarato di avere lavorato al meglio sulla rappresentazione delle dualità del personaggio. La seconda buona idea sfruttata male è il tema dell’ emancipazione e indipendenza femminile trasmessa dal carattere autoritario e vendicativo di Malefica, sfumatura che nei cartoni della Disney non è mai stata così marcata (negli anni ’60 knfatti non si può ancora parlare del tutto di emancipazione femminile come oggigiorno). In questo film, nonostante la tecnologia e le ambientazioni gotiche che ora vanno di moda in tutti i remake disneyani, non c’è la benchè minima poesia che era presente nel cartone originale, ma solo un’evidente strategia di marketing, come da programma del resto. Unica nota positiva la colonna sonora Once Upon  A Dream firmata da Lana del Rey.

 

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