News: The Giver: an odd sci-fi

31 Mag

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Sci-fi it’s not only a literary and movie genre, it’s something like a prediction. From 20,000 Leagues Under the Sea by Jules Verne, to movies such as Gattaca, eXistenZ, Nirvana, Matrix, Alien, Brazil, all those plots have the same main theme: searching of knowledge in an estranged society. The Giver by Phillip Noyce, coming soon in USA on 15th August, is based on a novel by Lois Lowry. Here her interview.

The Giver, if I remember correctly, was published in 1993. It was different from my previous books and I knew that when I was writing it. I’ve never liked science fiction so I never thought of it as science fiction, although some people who like to use categories have put it in that category. But what it is is a book set in a future time. And for me it was like writing realistic fiction. I created a place, created a character — he’s a boy about to be 12 — and here’s where he lives and here’s what it’s like. And because it’s in the future, it’s very different from our contemporary way of life — but not in a sense of technology. I didn’t deal with any of that — just in the way it’s evolved into a place with a complicated set of rules, all of which are designed to make the world in which he lives very safe and very comfortable. And then I tried in writing it to make it seductive so that for the first third of the book, I hope, readers will feel as though this is a good place to live. There’s no crime. There’s no inequality. There’s no discrimination. And then gradually you realize that the reason there are none of these things, no discrimination for example, is because everybody is the same color. There is no crime because there’s no money. Everybody has all their wants taken care of. And then there are hints along the way, and I won’t go into each detail, that make you become aware, in an uncomfortable way, that maybe it isn’t such a great place.

And by the end of the book you’re certainly aware — as the boy becomes aware — that there’s a terrible underbelly to this place where he lives. Terrible compromises have been made. And then as happens I think in many of my books, this young boy, who now by the time the books concludes, is almost 13, has set out to try to change the world he lives in. I think that’s such a wonderful thing for a fictional child to take on. That year it won the Newbery Medal, which was astonishing enough. But the Newbery Medal is given for the most distinguished piece of literature published that year for children. Okay. So people, important people, people who know, thought it a distinguished piece of literature.

At the same time, almost simultaneously, other people became very frightened by this book. And ever since 1993 it has been on the list of most challenged books in the United States. That doesn’t mean banned or censored. It hovers close to it though. What it means is that somebody has gone forward with this book and demanded that it be removed from the school or the library.

And then it generally goes through a set of procedures. Usually there’s a meeting of the school board. Often there are lots of newspaper articles, letters to the editor, sometimes public meetings, and people shouting at each other — all over this book. It’s never, to be honest, been completely clear to me what it is they’re objecting to and why they feel so frightened by it.

Hope the movie will stay faithful to the interesting novel, without too many digital effects.

ImmagineLa fantascienza non è solo un genere cinematografico o letterario, è una profezia che si auto avvera, partendo da Jules Verne e le sue fantomatiche Ventimila leghe sotto i mari (divenute oggi realtà) ai più recenti ed inquietanti Gattaca, Brazil, Nirvana, eXistenZ, Matrix o Alien. Il tema principale attorno a cui ruotano tutti questi film è la ricerca della vera conoscenza in una società ormai alienata. Proprio su questi temi si sofferma The Giver di Phillip Noyce, in uscita nelle sale USA prevista per il 15 agosto 204, tratto dal romanzo del 1993 di Lois Lowry. La scrittrice scela i retroscena e l’alone di mistero che hanno avvolto il romanzo.

The Giver è stato pubblicato nel 1993 se non sbaglio. Non mi è mai piaciuta la fantascienza e non ho mai pensato al mio libro in tal senso, sebbene alcune persone che amano categorizzare l’abbiano annoverato in questo genere; io dico che è un racconto ambientato nel futuro e per me è stato come scrivere un romanzo realistico. Essendo ambientato nel futuro, i protagonisti vivono in maniera diverza dalla nostra, ma non per quanto riguarda la tecnologia. Non volevo afforntare questo tema, ma solo come la tecnologia si evolve in un ambiente con regole compromettenti che mirano a rendere il mondo sempre più sicuro e confortevole. Dopo ho cercato di scrivere questi contenuti in maniera accattivante nella prima parte del libro, proprio per attirare i lettori in questo posto ideale e bellissimo in cui vivere: niente crimini, nè disuguaglianze e discriminazioni e piano piano si scopre che il fatto che non ci sia discriminazione a desempio, è perchè tutti sono dello stesso colore, oppure non ci sono crimini perchè non c’è denaro. Ognuno ha quello che vuole e tutto ciò porta ad essere consci che c’è qualcosa sotto. Il lettore come il protagonista, un ragazzino di 12 anni, capisce che la realtà in cui vive è frutto di un compromesso.

Il libro vinse la Newbery Medal, un premio per il migliore libro americano per ragazzi.

Tuttavia molte persone ne sono rimaste terrorizzate. Anche se non si arrivò alla censura, fu chiesto di toglierlo da scuole e biblioteche e andò incontro a una serie di procedure. Sinceramente non mi è tutt’ora ben chiaro perchè tanto rumore e tanta paura di fronte a questo libro.

Come ha potuto un semplice libro per ragazzi destare tanto clamore? Il film riuscirà a rendere al meglio più i contenuti, per nulla banali e tanto temuti dalla critica letteraria, che la spettacolarità grafica? Nel cast Meryl Streep, Jeff Bridges e Katie Holmes.

 

tanto clamore? Il film riuscirà a rendere al meglio più i contenuti, per nulla banali e tanto temuti dalla critica letteraria, che la spettacolarità grafica? © Riproduzione riservata TAGAlexander SkarsgårdKatie HolmesMeryl StreepPhillip NoyceTaylor Swiftthe giverLEGGI: http://www.mistermovie.it/news-2/the-giver-la-scrittrice-svela-il-mistero-del-romanzo-25249/ | Mister Movie
Il cinema odierno sembra essere diventato più un business che un’arte e molte volte quello che ci viene proposto nelle sale non ci soddisfa appieno, pur appagando i nostri sensi assuefatti ormai dalle tecnologie grafiche. Tuttavia un genere in particolare sembra riuscire a sfruttare al meglio i miracoli della computer grafica uniti all’originalità dei contenuti, ovvero la fantascienza. Da sempre fonte di riflessioni sull’evoluzione dell’umanità e profeta delle estreme conseguenze a cui può portare in ambito socio-culturale l’innovazione tecnologica che stiamo vivendo, il genere fantascientifico affascina e fa riflettere, portandoci ad osservare con un alone di mistero tutto ciò che viviamo. Partendo da Jules Verne (Ventimila leghe sotto i mari non è forse un romanzo di fantascienza divenuto realtà?) fino ai cult movies Blade Runner, 2001: odiessa nello spazio e Fahrenheit 451 o ai più recenti Gattaca, eXistenZ, Brazil, Nirvana, Alien, Matrix, Star Wars e moltissimi altri ancora, tutta la fantascienza è imperniata sul concetto di società alienata e sulla ricerca della vera conoscenza. Proprio su quest’ultimo punto si soffermano l’ultimo film fantascientifico The Giver di Phillip Noyce e il romanzo del 1993 di Lois Lowry da cui è tratto. La scrittrice svela i retroscena e l’alone di mistero che hanno avvolto il romanzo. ADVERTISEMENT “The Giver è stato pubblicato nel 1993 se non sbaglio. Non mi è mai piaciuta la fantascienza e non ho mai pensato al mio libro in tal senso, sebbene alcune persone che amano categorizzare l’abbiano annoverato in questo genere; io dico che è un racconto ambientato nel futuro e per me è stato come scrivere un romanzo realistico. Essendo ambientato nel futuro, i protagonisti vivono in maniera diversa dalla nostra, ma non per quanto riguarda la tecnologia. Non volevo affrontare questo tema, ma solo come la tecnologia si evolve in un ambiente con regole compromettenti che mirano a rendere il mondo sempre più sicuro e confortevole. Dopo ho cercato di scrivere questi contenuti in maniera accattivante nella prima parte del libro, proprio per attrarre i lettori in questo posto ideale e bellissimo in cui vivere: niente crimini, nè disuguaglianze e discriminazioni e piano piano si scopre che il fatto che non ci sia discriminazione ad esempio, è perchè tutti sono dello stesso colore, oppure non ci sono crimini perchè non c’è denaro. Ognuno ha quello che vuole e tutto ciò porta ad essere consci che c’è qualcosa sotto. Il lettore come il protagonista, un ragazzo di 12 anni, capisce che la realtà in cui vive è frutto di un compromesso”. the giver: la scrittrice svela il mistero del romanzoIl libro vinse la Newbery Medal, un premio per il migliore libro americano per ragazzi. “Tuttavia- racconta Lois Lowry- molte persone ne sono rimaste terrorizzate. Anche se non si arrivò alla censura, fu chiesto di toglierlo da scuole e biblioteche e andò incontro a una serie di procedure. Sinceramente non mi è tutt’ora ben chiaro perchè tanto rumore e tanta paura di fronte a questo libro”. Come ha potuto un semplice romanzo per ragazzi destare tanto clamore? Il film riuscirà a rendere al meglio più i contenuti, per nulla banali e tanto temuti dalla critica letteraria, che la spettacolarità grafica? © Riproduzione riservata TAGAlexander SkarsgårdKatie HolmesMeryl StreepPhillip NoyceTaylor Swiftthe giverLEGGI: http://www.mistermovie.it/news-2/the-giver-la-scrittrice-svela-il-mistero-del-romanzo-25249/ | Mister Movie
Il cinema odierno sembra essere diventato più un business che un’arte e molte volte quello che ci viene proposto nelle sale non ci soddisfa appieno, pur appagando i nostri sensi assuefatti ormai dalle tecnologie grafiche. Tuttavia un genere in particolare sembra riuscire a sfruttare al meglio i miracoli della computer grafica uniti all’originalità dei contenuti, ovvero la fantascienza. Da sempre fonte di riflessioni sull’evoluzione dell’umanità e profeta delle estreme conseguenze a cui può portare in ambito socio-culturale l’innovazione tecnologica che stiamo vivendo, il genere fantascientifico affascina e fa riflettere, portandoci ad osservare con un alone di mistero tutto ciò che viviamo. Partendo da Jules Verne (Ventimila leghe sotto i mari non è forse un romanzo di fantascienza divenuto realtà?) fino ai cult movies Blade Runner, 2001: odiessa nello spazio e Fahrenheit 451 o ai più recenti Gattaca, eXistenZ, Brazil, Nirvana, Alien, Matrix, Star Wars e moltissimi altri ancora, tutta la fantascienza è imperniata sul concetto di società alienata e sulla ricerca della vera conoscenza. Proprio su quest’ultimo punto si soffermano l’ultimo film fantascientifico The Giver di Phillip Noyce e il romanzo del 1993 di Lois Lowry da cui è tratto. La scrittrice svela i retroscena e l’alone di mistero che hanno avvolto il romanzo. ADVERTISEMENT “The Giver è stato pubblicato nel 1993 se non sbaglio. Non mi è mai piaciuta la fantascienza e non ho mai pensato al mio libro in tal senso, sebbene alcune persone che amano categorizzare l’abbiano annoverato in questo genere; io dico che è un racconto ambientato nel futuro e per me è stato come scrivere un romanzo realistico. Essendo ambientato nel futuro, i protagonisti vivono in maniera diversa dalla nostra, ma non per quanto riguarda la tecnologia. Non volevo affrontare questo tema, ma solo come la tecnologia si evolve in un ambiente con regole compromettenti che mirano a rendere il mondo sempre più sicuro e confortevole. Dopo ho cercato di scrivere questi contenuti in maniera accattivante nella prima parte del libro, proprio per attrarre i lettori in questo posto ideale e bellissimo in cui vivere: niente crimini, nè disuguaglianze e discriminazioni e piano piano si scopre che il fatto che non ci sia discriminazione ad esempio, è perchè tutti sono dello stesso colore, oppure non ci sono crimini perchè non c’è denaro. Ognuno ha quello che vuole e tutto ciò porta ad essere consci che c’è qualcosa sotto. Il lettore come il protagonista, un ragazzo di 12 anni, capisce che la realtà in cui vive è frutto di un compromesso”. the giver: la scrittrice svela il mistero del romanzoIl libro vinse la Newbery Medal, un premio per il migliore libro americano per ragazzi. “Tuttavia- racconta Lois Lowry- molte persone ne sono rimaste terrorizzate. Anche se non si arrivò alla censura, fu chiesto di toglierlo da scuole e biblioteche e andò incontro a una serie di procedure. Sinceramente non mi è tutt’ora ben chiaro perchè tanto rumore e tanta paura di fronte a questo libro”. Come ha potuto un semplice romanzo per ragazzi destare tanto clamore? Il film riuscirà a rendere al meglio più i contenuti, per nulla banali e tanto temuti dalla critica letteraria, che la spettacolarità grafica?LEGGI: http://www.mistermovie.it/news-2/the-giver-la-scrittrice-svela-il-mistero-del-romanzo-25249/ | Mister Movie
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